Disciplinare Faro Doc


Il disciplinare della DOC Faro prevede l’uso di uve Nerello Mascalese da un minimo del 45 al 60%, di Nerello Cappuccio dal 15 al 30%,  di Nocera dal 5 al 10%.
Possono altresì essere utilizzate singolarmente o insieme sino ad un massimo di un 15% di altre uve autoctone locali come il Nero d’Avola.
Il disciplinare di fatto fotografa il modo con cui i vignaioli messinesi hanno prodotto per secoli quel vino che da allora prese la denominazione di Faro Doc.

Faro e Faro Superiore per chi non è messinese, sono due piccoli villaggi che insistono sulla riviera tirrenica e le colline sovrastanti.
Siamo a pochi chilometri dal centro di Messina e da sempre questa zona è stata considerata dai messinesi un’ottima zona di produzione di vini rossi e bianchi.
Tanto che sino a qualche anno fa quando un ristoratore o una rivendita di vino (“putia” in dialetto), voleva invogliare all’acquisto di vino sfuso, sottolineava ai clienti che quel vino “è ddu Faru” ovvero proviene da Faro.

 

Scarica il Pdf della disciplinare